
Ce la suoniamo e ce la cantiamo
Da autodidatti o al Conservatorio?
Attualmente molti ragazzi decidono di imparare a suonare uno strumento musicale, per puro divertimento o per seguire la carriera del musicista, per esempio il 35% degli Italiani suona o suonava uno strumento.
Per imparare a suonare uno strumento musicale si possono seguire due strade: imparare da soli con l’aiuto di video o libri, scaricando la giusta applicazione dall’App Store o dal Play Store: smartphone e tablet saranno in grado di impartire lezioni di piano o lezioni di chitarra a chiunque, come Real Piano, Note Trainer o GarageBand. Oppure seguire la strada tradizionale, iscrivendosi ad un Conservatorio e imparare con l’aiuto di musicisti esperti.
La prima opzione è sicuramente la più facile: per imparare a suonare uno strumento, che sia chitarra, piano, basso, batteria ecc…guardare dei video online darà una base per apprendere, non in modo professionale, ma comunque come hobby può essere molto gratificante. Imparando da soli, inoltre , si ha una libertà maggiore, perché non c’è nessuno che decide quando suonare lo strumento o dove, per questo molti ragazzi scelgono questa strada in modo che possano seguire la loro passione senza trascurare gli altri impegni.
Il Conservatorio invece è per chi è sicuro di voler seguire la strada della musica, e quindi si sente pronto a dedicarsi completamente ad essa. Il Conservatorio è una vera e propria scuola, si fanno compiti in classe e interrogazioni, l’unica differenza è che non ci sono valutazioni. Gli esami servono per passare al livello successivo.
L’aspetto negativo più importante del Conservatorio è che i costi sono alti, quindi non è accessibile a tutti, infatti un conservatorio in media ha un prezzo di 2300 euro, ma tolto questo sicuramente per chi è veramente appassionato di musica è la scelta migliore.
Ma guardiamo i dati che ci fornisce un sondaggio effettuato nel nostro Liceo Aristosseno: la maggior parte degli alunni (30,3%) non ha contatti con il mondo della musica, ma al 26,3% piacerebbe approfondire le proprie conoscenze musicali. Il 25% suona uno strumento, mentre l’11,8% canta (il genere più apprezzato è il pop).
Nonostante ci sia una carenza di musicisti nella nostra scuola, gli alunni dedicano giornalmente almeno 4 ore all’ascolto della musica, specialmente durante viaggi in pullman per andare a scuola.
I ragazzi che suonano o cantano hanno una preparazione musicale da autodidatta (19,7%), il 22,4% ha avuto lezioni da insegnanti privati o in accademia; solo un piccolo gruppo ha frequentato o frequenta il Conservatorio.
Gli studenti del Liceo Aristosseno preferiscono suonare pianoforte e chitarra, con la stessa percentuale (22%); residuali le quote di coloro che suonano altri strumenti, dal basso al flauto alle percussioni, sino addirittura all’arpa.
Nonostante molti ragazzi seguano la strada della musica, gran parte di questi non vedono quest’attività come qualcosa che possa andare oltre allo svago, solo il 28% lo vede come una possibilità lavorativa. Ciò non significa che i giovani non diano importanza alla musica, infatti la stragrande maggioranza (91,7%) vorrebbe nel nostro istituto più spazio dedicato alla musica, specialmente attraverso progetti didattici dedicati, ricreazioni musicali e assemblee d’istituto “silent disco”, ovvero utilizzare cuffie per ascoltare in contemporanea la stessa musica senza causare inquinamento acustico e disturbo.
Non c’è dubbio, insomma, che gli studenti del Liceo Aristosseno vedano la musica come un mezzo di svago sempre presente, nella vita di tutti i giorni.
Giorgia Calasso
Barbara Spinelli